Descrizione
L’icona russa Madre di Dio Gioia degli Afflitti – 1863, proveniente da Kaluga, appartiene a una delle tipologie mariane più intensamente devozionali della tradizione russa.
In questa variante compositiva la Vergine è raffigurata al centro di una mandorla luminosa, rivestita di abiti regali e coronata, mentre tiene tra le braccia il Bambino anch’egli coronato. La scena risente dell’influenza del gusto barocco occidentale, evidente nella teatralità luminosa e nell’organizzazione gerarchica dello spazio.
La Madre di Dio si erge su una nube, quasi su un piedistallo celeste, separata dagli astanti da un’aura radiante che sottolinea la sua funzione mediatrice. In alto compare Dio Sabaoth benedicente, mentre ai lati sono raffigurati santi intercessori tradizionalmente legati alla protezione dei bisognosi: san Nicola, l’arcangelo Michele, l’arcangelo Gabriele e san Giovanni Battista.
Attorno alla Vergine si dispongono figure di poveri, malati e sofferenti, ciascuno con cartigli che riportano invocazioni: “vestimento agli ignudi”, “vista ai ciechi”, “bastone agli zoppi”, “gioia della vecchiaia”. Ai piedi della Madre di Dio è riportato un kontakion dell’Akathistos, che invoca la sua protezione e liberazione dalle sventure.
Realizzata nel 1863, questa icona russa Madre di Dio Gioia degli Afflitti unisce intensità spirituale, ricchezza iconografica e una composizione solenne di forte impatto visivo. Le dimensioni (40 x 34,5 cm) la rendono adatta sia a un contesto domestico di prestigio sia a una cappella privata.