Descrizione
L’icona russa Madre di Dio di Smolensk – XIX secolo, proveniente da Mosca e impreziosita da riza in argento, appartiene alla grande tradizione dell’Odighitria, uno dei più antichi e solenni tipi iconografici mariani.
Secondo la tradizione, l’Odighitria sarebbe stata dipinta dall’evangelista Luca. Giunta a Costantinopoli e custodita nel santuario delle Blacherne, divenne celebre per numerosi miracoli. Il nome deriva dal greco hodós (“via”): Maria è “Colei che indica il cammino”, mostrando il Figlio come Via, Verità e Vita.
L’icona giunse in Russia nel XII secolo e fu legata alla città di Smolensk, dove divenne oggetto di profonda venerazione. Nel corso dei secoli accompagnò momenti cruciali della storia russa, dalle invasioni mongole alle campagne contro lituani e polacchi, fino alla guerra contro Napoleone nel 1812.
Iconograficamente, la Vergine è raffigurata a mezzo busto. Con la mano destra indica il Bambino, mentre lo sostiene con il braccio sinistro. Il gesto è teologico: Maria non trattiene, ma conduce a Cristo. Il Bambino, frontalmente rappresentato, benedice con la destra e tiene nella sinistra il rotolo della Legge.
L’esemplare in esame presenta una raffinata riza in argento che ricopre quasi interamente la superficie pittorica, lasciando visibili i volti. Il nimbo raggiato amplifica la solennità dell’immagine. Le dimensioni contenute (18,2 x 14,2 cm) suggeriscono una destinazione privata, probabilmente per devozione domestica.
Questa icona russa Madre di Dio di Smolensk XIX secolo con riza in argento rappresenta una significativa testimonianza della continuità del culto dell’Odighitria nella Russia imperiale.