Descrizione
Questo trittico Deesis bronzo con smalti champlevé appartiene alla produzione dei Vecchio Credenti russi del XIX secolo. Strutturato in tre pannelli incernierati (misure 16 × 38,7 cm aperto), propone al centro Cristo Pantocrator con il Vangelo aperto e il gesto benedicente; sulle ali compaiono la Madre di Dio e San Giovanni Battista rivolti verso il Redentore in atteggiamento di intercessione: è lo schema classico della Deesis, cuore teologico dell’iconostasi ortodossa. Il campo è impreziosito da tralci vegetali e nimbi smaltati in azzurro che dialoga con il caldo metallo, creando una luce raccolta e solenne.
Tecnicamente, il trittico Deesis in bronzo nasce dalla fusione in stampo e dalla rifinitura a cesello; le cavità destinate allo smalto, scavate a champlevé, sono riempite di vetro colorato e ricotte fino a ottenere superfici compatte e lucide. Le cerniere robuste e i ganci superiori consentono sia l’uso domestico sia l’esposizione da viaggio, secondo la consuetudine staroobryadcy. Lo stile mantiene il rigore pre-nikoniano: volti ieratici, iscrizioni slavoniche e disegno lineare; i decori sono fitti ma disciplinati, a sottolineare la centralità della preghiera.
Storicamente, i Vecchio Credenti — custodi dei riti anteriori alle riforme del XVII secolo — prediligevano oggetti durevoli e portabili, in grado di preservare forme antiche al riparo dalle mode occidentali. Per questo un trittico Deesis in bronzo era presente in molte case come piccola iconostasi: aprirlo significava introdurre uno spazio di liturgia quotidiana nella vita familiare. L’esemplare proposto coniuga matericità preziosa, leggibilità impeccabile e eleganza miniaturistica, qualità che lo rendono ideale per studi professionali, biblioteche o collezioni dedicate alle icone metalliche ottocentesche.