Descrizione
Questa icona russa dei Santi Floro e Lauro, realizzata in tempera all’uovo su tavola nella prima metà del XVIII secolo, proviene dalla tradizione artistica della Russia del Nord, area particolarmente legata al culto dei patroni degli allevatori e dei protettori del bestiame.
L’opera raffigura i santi insieme all’Arcangelo Michele, qui presentato nella sua funzione popolare di difensore degli animali dalle forze oscure. Nelle campagne russe, il 2 settembre era dedicato a un rito propiziatorio che invocava Michele come custode dei pastori e dei cavalli, spesso minacciati da epidemie improvvise.
I santi Floro e Lauro erano veneratissimi nelle zone rurali per la loro antica tradizione agiografica. La loro vita li vuole tagliapietre provenienti da Bisanzio, evangelizzatori dell’Illirico e martiri sepolti vivi in un pozzo. Secondo la leggenda, i cavalli si fermarono proprio presso quel pozzo molti anni dopo, portando alla scoperta delle loro reliquie. Da allora divennero i protettori dei cavalli per eccellenza. L’acqua benedetta nel loro nome era considerata terapeutica e capace di preservare l’intero bestiame.
Accanto a questi santi, il folklore russo riconosceva come protettori degli animali anche San Biagio (Vlasij) e San Modesto, figure spesso accostate nelle icone popolari del Nord. Queste immagini, estremamente diffuse nonostante i divieti ecclesiastici, riflettono la fusione tra tradizioni cristiane e antiche credenze agrarie.
Dal punto di vista artistico, l’icona presenta un cromatismo smorzato, tipico dell’arte provinciale settentrionale. I panneggi rivelano influssi della moda plastica della fine del XVII secolo, mentre i volti, tondeggianti e con contorni sfumati, mostrano la transizione verso una resa più concreta e meno idealizzata.
La composizione trova paralleli nella tradizione post-Stroganov del Nord, dove a lungo sopravvissero antichi schemi iconografici reinterpretati dai maestri locali.
Opera di notevole fascino antropologico, testimonia in modo diretto la spiritualità rurale della Russia settentrionale.