Descrizione
Questa icona russa è un raffinato menologio per il mese di settembre, dipinto in tempera all’uovo su tavola nella regione di Vladimir all’inizio del XIX secolo. L’opera articola il calendario liturgico in registri orizzontali con scene e processioni di santi: una vera “pagina miniata” che introduce il visitatore alla teologia del tempo.
Settembre apre l’anno ecclesiastico (Indizione) e raccoglie feste di altissimo rango: la Natività della Madre di Dio (8 settembre), cuore mariano del mese, e l’Esaltazione della Santa Croce (14 settembre), cui si collegano liturgie e segni processionali. Non mancano figure amatissime in ambito russo, come Sergio di Radonež, e grandi testimoni dell’antichità cristiana; i riquadri mostrano martiri, monaci e vescovi con iscrizioni in slavonico che identificano le memorie quotidiane.
La composizione di questo menologio di settembre è chiara e calibrata: i registri guidano lo sguardo da sinistra a destra, dall’alto verso il basso, come in un breviario visivo. Le cromie — ocra dorato, rossi intensi, verdi smorzati e blu profondi — creano un equilibrio caldo, esaltato dalle lumeggiature su volti e vesti. Il bordo ampio, tipico delle botteghe dell’area di Vladimir, incornicia l’insieme e ne potenzia la leggibilità anche a distanza. Le aureole incise, i gesti rituali, i piccoli fondali architettonici rivelano una mano esperta, capace di unire rigore canonico e gusto narrativo.
Con le sue dimensioni 44,5 × 38 cm, l’icona è ideale per una parete curatoriale dedicata all’anno liturgico o per ambienti di rappresentanza. Per il collezionista colto, il menologio coniuga valore documentario e qualità pittorica, offrendo un percorso quotidiano di memoria e preghiera. Un esemplare autorevole dell’Ottocento russo, che dialoga con altri menologi e con soggetti legati alla Croce e alla Madre di Dio.