Descrizione
L’icona russa Mandylion – XIX secolo, Russia centrale rappresenta uno dei soggetti più sacri e universali dell’iconografia cristiana: il Volto Santo di Cristo, detto anche Acheiropoietos (“non fatto da mano d’uomo”). Realizzata a tempera all’uovo su tavola, misura 31,5 x 26,5 cm e proviene da una bottega della Russia centrale, attiva nella seconda metà dell’Ottocento.
L’immagine raffigura il volto di Cristo impresso su un velo bianco, sospeso tra due nodi di stoffa. Secondo la tradizione, il Mandylion è la miracolosa impronta lasciata dal volto del Salvatore su un panno inviato al re Abgar di Edessa, che fu guarito al contatto con l’immagine. Questo prototipo è considerato la prima icona cristiana e simbolo dell’incarnazione divina.
Il volto di Cristo, dolce e solenne, è racchiuso da un’aureola crociata, con le lettere greche Ὁ ὬΝ (“Colui che è”), richiamo diretto al nome divino rivelato a Mosè. Lo sguardo, calmo e penetrante, sembra oltrepassare lo spazio per incontrare lo spettatore, instaurando un dialogo silenzioso di fede e misericordia.
La pittura è equilibrata e luminosa: i toni bruni e dorati del volto si fondono con il candore del velo, creando un contrasto di luce che sottolinea la natura divina di Cristo. Lo stile sobrio e la linearità del disegno sono tipici della scuola russa centrale del XIX secolo, erede della tradizione bizantina e fedele ai canoni più puri della spiritualità ortodossa.
Questa icona russa del Mandylion è una preghiera in forma visiva, simbolo di protezione e benedizione, ideale per collezionisti, studiosi e amanti dell’arte sacra.