Descrizione
Questa icona russa della Madre di Dio “Gioia degli afflitti” proviene da Jaroslavl’ ed è una tempera all’uovo su tavola con riza in argento eseguita tra 1842 e 1876 dall’orafo Kolotosin Aleksej Fedorov. Il soggetto della Gioia degli afflitti celebra l’intercessione della Vergine a favore di poveri, malati e perseguitati: la Madre di Dio campeggia al centro, circondata da angeli che accompagnano i supplici e recano i segni della consolazione. È un’immagine amata dalla pietà russa ottocentesca, spesso invocata nelle prove della vita quotidiana.
La riza, finemente sbalzata e cesellata, costruisce un ricco apparato decorativo a volute e cherubini, con raggi radianti attorno all’aureola e cornice a motivi vegetali. Le aperture sagomate lasciano a vista i volti e le mani delle figure, mantenendo il dialogo diretto con l’osservatore; l’argento amplifica la luminosità e protegge la pittura. Nelle aree scoperte emergono campiture calde, lumeggiature sottili e pieghe tracciate con crisografie, tipiche delle migliori botteghe della Russia centrale.
La Gioia degli afflitti propone una teologia della misericordia: l’icona mostra la cura della Madre per ogni sofferenza umana e invita alla fiducia. Il formato 27,5 × 22 cm è perfetto per la devozione domestica e per ambienti di rappresentanza; l’argento dialoga con arredi classici e contemporanei, offrendo una presenza luminosa e discreta. Dal punto di vista collezionistico, la combinazione di qualità pittorica, nobiltà dei materiali e attribuzione all’orafo Kolotosin rende l’opera particolarmente desiderabile.
Per il pubblico colto, questa icona russa della Gioia degli afflitti unisce valore devozionale e raffinatezza artistica.