Descrizione
Questa icona russa Madre di Dio di Vladimir è una tempera all’uovo su tavola con riza in argento realizzata a San Pietroburgo nel 1855 dall’orafo Mitin Alexandr Nikolaevič. Il prototipo di Vladimir appartiene al tipo Eleousa (Tenerezza): la Madre di Dio accosta la guancia a quella del Figlio, che l’abbraccia con gesto affettuoso. La forza del soggetto risiede nello scambio degli sguardi e nel ritmo misurato delle mani, che comunicano protezione e intercessione.
La pittura sottostante, lasciata a vista nei volti e nelle mani, presenta campiture calde e lumeggiature fini; le pieghe, tratteggiate con crisografie leggere, modellano i volumi con eleganza ottocentesca. La riza è lavorata a sbalzo e cesello: un bordo intrecciato, raggi radianti e una corona con piccoli angeli costruiscono una scenografia luminosa che avvolge le figure senza soffocarle. Le aperture sagomate seguono i contorni del volto della Vergine e del Bambino e svelano la qualità della pittura, in un dialogo continuo tra metallo e colore.
Dal punto di vista storico-artistico, l’icona russa Madre di Dio di Vladimir fu tra le immagini più amate in Russia tra XVIII e XIX secolo, associata alla protezione della città e della famiglia. Le botteghe di San Pietroburgo, nel pieno sviluppo ottocentesco, produssero opere di alto livello tecnico e decorativo: l’esemplare in esame, con firma d’officina (Mitin A. N.) e data 1855, è una testimonianza significativa di tale stagione, unendo devozione e gusto aristocratico.
Formato 22,5 × 27 cm: misura raccolta ma di grande presenza, ideale per devozione domestica o per uno studiolo di rappresentanza.