Disponibile
Questa icona russa di Dio Padre (Sabaoth), databile alla fine del XVIII secolo e proveniente dalla Russia centrale, appartiene all’ambiente dei Vecchi Credenti, custodi di una tradizione iconografica rigorosa e profondamente consapevole delle controversie teologiche legate all’immagine sacra.
La raffigurazione si basa sul modello della Trinità del Nuovo Testamento, sviluppatosi in Russia tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo attraverso i centri di Novgorod e Pskov, di derivazione greco-bizantina. Dio Padre è identificato con l’Antico dei Giorni del libro di Daniele (Dn 7,9): un vegliardo dalla lunga barba bianca, segno di eternità e sapienza, avvolto in ampie vesti chiare e posto su fondo dorato, simbolo della luce increata.
Nella formulazione canonica di questo tipo iconografico, Dio Padre tiene il Figlio sulle ginocchia e reca sul petto il medaglione con la colomba dello Spirito Santo, completando la rappresentazione trinitaria. Nell’icona in esame, invece, il Figlio è assente, elemento che suggerisce una collocazione originaria all’interno di un complesso iconostatico: la tavola poteva costituire il centro di un registro dedicato ai patriarchi o ai profeti dell’Antico Testamento, affiancata da un’icona del Cristo.
La raffigurazione di Dio Padre in forma umana fu oggetto di aspre controversie nel mondo ortodosso, in particolare in Russia. Durante il Concilio dei Cento Capitoli (1551), si giunse a raccomandare di troncare ogni tentativo di rappresentare Dio Padre secondo modelli occidentali. La motivazione teologica era chiara: l’icona può raffigurare solo ciò che Dio ha reso visibile attraverso l’Incarnazione. Come afferma Cristo nel Vangelo: «Chi ha visto me ha visto il Padre».
Proprio per questo, icone come questa assumono un valore eccezionale e documentario. Nell’ambiente dei Vecchi Credenti, tali immagini non erano intese come rappresentazioni naturalistiche, ma come visioni simboliche dell’eternità divina, radicate nella Scrittura e nella tradizione patristica. L’opera testimonia dunque una tensione profonda tra fedeltà dottrinale, memoria bizantina e devozione antica, rendendola un raro esempio di teologia dipinta nella Russia del XVIII secolo.
Organizziamo, su appuntamento, la visione dell’icona presso il tuo domicilio o nella nostra galleria, senza alcun obbligo di acquisto.
Ogni opera è accompagnata da certificato di autenticità e dalle informazioni disponibili sulla sua provenienza e attribuzione.
Possibilità di concordare formule di pagamento dilazionato, anche fino a 36 mesi, in base all’opera scelta.
Un referente esperto ti accompagna nella valutazione dell’opera, rispondendo a ogni domanda prima della scelta.
Da oltre cinquant’anni la famiglia Orler si dedica con passione alla ricerca, allo studio e alla valorizzazione delle autentiche icone russe.
Ogni opera viene selezionata con rigore storico e rispetto per la sua identità, affinché possa trovare il collezionista che saprà custodirla nel tempo.
La nostra galleria accoglie una selezione importante di icone russe antiche, presentate in un ambiente dedicato alla visione, allo studio e al confronto diretto.
Qui ogni collezionista può osservare l’opera con calma, approfondirne la storia e ricevere una consulenza personale prima della scelta.
Contattaci su Whatsapp