Descrizione
Questo trittico Deesis in bronzo fuso con smalti policromi, realizzato nella Russia dei Vecchio Credenti nel XIX secolo, è un raffinato esempio di arte devozionale destinata a oratori privati o cappelle domestiche. L’opera, alta 43,5 cm, riprende uno dei più importanti moduli iconografici dell’intera tradizione bizantina: la Deesis, ossia la “Preghiera”.
Al centro è raffigurato Cristo, benedicente con il Vangelo aperto al passo noto: «Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi…» (Mt 11, 28-29). Ai lati compaiono le figure intercedenti della Madre di Dio e di San Giovanni Battista, entrambi rivolti verso il Salvatore in atto di supplica. Maria indica il Figlio con il gesto della preghiera, mentre Giovanni, rappresentato come Angelo del Deserto, tiene il rotolo con l’invito evangelico alla conversione. Questa tipologia, radicata nel testo: «Ecco, io mando il mio Angelo davanti a Te…» (Mt 11,10), fu particolarmente diffusa nell’arte russa del XVI–XVII secolo e accolta anche dalla tradizione dei Vecchi Credenti.
La triade della Deesis è da sempre considerata il cuore dell’iconostasi, perché esprime il legame tra Cristo presente nell’Eucaristia e l’umanità che attende la salvezza. È un’immagine teologica potente: manifesta l’intercessione dei santi e la promessa del Paradiso.
Dal punto di vista artistico, il trittico si distingue per la qualità della fusione, la finezza delle incisioni e la ricchezza degli smalti policromi, che creano un vivace contrasto con il metallo dorato. L’eleganza del disegno e l’armonia cromatica rivelano una bottega esperta, fedele alle antiche tecniche della fusione religiosa. Opere come questa erano spesso donate come offerte votive ed erano molto apprezzate nelle comunità dei Vecchio Credenti.