Descrizione
Questa icona russa dei Santi Boris e Gleb, databile tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, proviene da una bottega legata alla prestigiosa scuola Stroganov.
L’opera, realizzata in tempera all’uovo su tavola e misurante 31×26 cm, era destinata alla devozione privata, come confermano le dimensioni raccolte e il tratto raffinato.
I santi Boris e Gleb, figli del principe Vladimir di Kiev, subirono il martirio nel 1015 durante le lotte dinastiche per il trono. Canonizzati già nell’XI secolo, furono venerati in tutto il mondo ortodosso per la loro umiltà, pazienza e per la disponibilità a imitare la passione del Salvatore.
Il loro culto fu così diffuso che una loro icona venne vista a Costantinopoli dal pellegrino Antonij intorno al 1200, e le loro figure compaiono anche negli affreschi serbi. A Novgorod, in particolare, vennero celebrati per il coraggio e la fermezza nella difesa degli ideali cristiani.
Nell’icona i due principi martiri sono raffigurati nell’atto di intercedere presso Cristo, che appare nella tipologia della “Non piangere, o Madre”, collocata al centro superiore. La composizione trasmette un’intensa spiritualità e un profondo senso liturgico.
Dal punto di vista artistico, l’opera presenta tutti i tratti distintivi della tradizione Stroganov:
– ricchezza ornamentale delle vesti, decorate come preziosi tessuti broccati;
– modellato minuzioso dei volti, con lumeggiature sottili;
– disegno leggermente polverizzato, tipico della maniera tardo-medievale;
– attenzione ai dettagli che anticipa, simbolicamente, la beatitudine del “mondo che verrà”.
Si tratta di un’icona di estrema rarità, di alto valore storico, spirituale e collezionistico, perfetta per intenditori e collezionisti di icone antiche di alta scuola.