Descrizione
Questa icona russa di Santa Parasceve, databile all’inizio del XIX secolo e proveniente dalla Russia centrale, raffigura una delle sante più venerate nel mondo slavo-orientale, nota come Parasceve la Giovane (Petka). La sua figura incarna l’ideale ascetico della santità femminile, fondato su rinuncia, preghiera e totale affidamento a Dio.
Secondo la tradizione agiografica, redatta nel XVII secolo dal metropolita Matteo di Mira, Parasceve nacque a Epibatai, nei pressi di Costantinopoli, e visse probabilmente nel X secolo. Rimasta orfana in giovane età, abbracciò la vita religiosa insieme al fratello Eutimio. Dopo un periodo in monastero, si ritirò come eremita, conducendo un’esistenza di rigorosa ascesi, fatta di digiuni, veglie e preghiere continue, sul modello delle antiche madri del deserto d’Egitto e di Siria.
L’icona la raffigura a tre quarti, con la mano destra levata in gesto benedicente e la sinistra che regge un rotolo con le parole iniziali del Credo: «Credo in un solo Dio Padre Onnipotente». Questo dettaglio sottolinea il ruolo di Parasceve come testimone della fede ortodossa e come guida spirituale per i fedeli. Sul bordo superiore della tavola è raffigurato il Mandylion, riferimento diretto alla presenza salvifica di Cristo e alla verità dell’Incarnazione.
Dopo la sua morte, inizialmente avvolta nell’oblio, il culto di Santa Parasceve rifiorì grazie a eventi miracolosi legati al ritrovamento delle reliquie, che nel corso dei secoli furono traslate tra Costantinopoli, Turnovo, Belgrado e infine Iași, dove sono tuttora venerate. La santa divenne patrona di intere regioni balcaniche e figura amatissima anche in Russia, celebrata il 13 ottobre.
Questa icona è una testimonianza significativa della spiritualità popolare ottocentesca, unendo rigore teologico, tradizione agiografica e intensa forza devozionale.