Descrizione
L’icona russa Madre di Dio riscatto dei perduti, eseguita in tempera all’uovo su tavola nella Russia centrale verso la metà del XIX secolo, appartiene alla famiglia delle raffigurazioni mariane di tipo Eleousa (Tenerezza). La Madre di Dio stringe a sé il Bambino in un abbraccio intimo: le guance si sfiorano, i gesti delle mani sono misurati, lo sguardo della Vergine unisce dolcezza e gravità, a indicare la sua intercessione per chi invoca salvezza e perdono. Il titolo “Riscatto dei Perduti” richiama proprio la tradizione devozionale che vede Maria mediatrice di grazia nelle situazioni più difficili.
La scena si svolge davanti a un’architettura classica con colonne e tendaggi, che nobilitano l’immagine e incorniciano il dialogo affettivo tra Madre e Figlio. Nel margine sinistro compare un santo intercessore a figura intera, ulteriore invito alla preghiera. Le lumeggiature dorate, le pieghe calibrate delle vesti e la sapiente costruzione dei volumi rivelano una bottega attiva nel cuore dell’Ottocento, capace di coniugare il canone tradizionale con una cromia calda e armoniosa.
Dal punto di vista tecnico, questa icona presenta campiture trasparenti, passaggi chiaroscurali morbidi e un fondo caldo che accresce la sacralità. Le dimensioni 35,7 × 31 cm la rendono particolarmente adatta alla devozione domestica o a uno studio di rappresentanza. Il soggetto, molto amato nell’Ottocento, era ritenuto efficace nella protezione della famiglia e nella consolazione delle prove quotidiane.
L’opera offre qualità pittorica, coerenza iconografica e un alto valore devozionale. Prezzo € 4.500 — finanziamento fino a 36 mesi senza interessi. Un esemplare raffinato, di immediata lettura e forte presenza, capace di impreziosire una raccolta dedicata alle icone russe mariane dell’Ottocento.