Descrizione
L’icona russa Madre di Dio Gioia di tutti gli Afflitti – XVIII secolo, proveniente da Mosca, rappresenta una delle espressioni più solenni della devozione mariana russa tra Seicento e Settecento.
Il soggetto, affermatosi a Mosca nel XVII secolo, rispondeva a una profonda esigenza spirituale: invocare l’aiuto concreto della Madre di Dio nelle sofferenze quotidiane. La tradizione lega la prima icona miracolosa di questo tipo alla chiesa della Trasfigurazione in via Ordynka, dove nel 1688 avvenne una celebre guarigione.
In questa variante iconografica la Vergine appare in posizione regale, con scettro in mano, circondata da angeli che distribuiscono grazie ai poveri, agli affamati e agli afflitti disposti ai lati. La composizione sottolinea il suo potere sovrano e la sua funzione mediatrice universale.
In alto compare Dio Sabaoth tra le nubi, mentre agli angoli sono raffigurati il Sole e la Luna, simboli della dimensione cosmica della salvezza. I cartigli riportano invocazioni di supplica, esplicitando il contenuto teologico e devozionale dell’immagine.
La tavola è impreziosita da una riza in metallo dorato al mercurio, finemente sbalzata e cesellata. Il bordo decorato a motivo “vaso fiorito” è tipico della produzione moscovita della fine del XVIII secolo.
Le dimensioni (36 x 30 cm) suggeriscono una destinazione privata di alto rango o una cappella domestica.
Questa icona russa Madre di Dio Gioia di tutti gli Afflitti XVIII secolo unisce profondità teologica, ricchezza simbolica e raffinata arte orafa, rappresentando un importante esempio della spiritualità russa pre-imperiale.