Descrizione
Questa preziosa Madre di Dio “Gioia degli afflitti” appartiene alla produzione devozionale dei Vecchio Credenti del XIX secolo ed è realizzata in fusione di bronzo con smalti champlevé. Al centro, la Madre di Dio stante con il Bambino è circondata da gruppi di supplici – malati, poveri, viandanti – che presentano le proprie richieste; sopra di loro si snodano cartigli con invocazioni, secondo la tradizione moscovita diffusa dal XVII secolo. L’immagine rende visibile il titolo liturgico “Gioia di tutti gli afflitti”, in cui la Vergine è invocata come consolatrice e interceditrice nelle necessità quotidiane.
La placca è impreziosita da una bordura a tralci abitata da medaglioni con santi eletti (apostoli, vescovi, martiri): una vera corona di intercessori che enfatizza la comunione dei santi. Gli smalti di blu cobalto e bianco latteo contrastano con la calda lega bronzea, illuminando nimbi, iscrizioni in slavo ecclesiastico e motivi vegetali finemente cesellati. La tecnica champlevé prevede cavità scavate nel metallo riempite di vetro colorato e ricotte per ottenere superfici compatte e lucide; è una cifra tipica delle officine staroobryadcy dell’Anello d’Oro (Guslitsy, Kostroma, Mosca), note per il rigore pre-nikoniano, il disegno lineare e l’alta qualità artigianale.
Il formato 12,5 × 15 cm con appicagnolo superiore indica un uso domestico o da viaggio: una piccola iconostasi portatile da aprire alla preghiera. L’assenza di cromie ridondanti concentra l’attenzione sulla plasticità del rilievo e sulla narrazione: la Gioia degli afflitti regge la scena, mentre i volti ieratici dei santi nei clipei creano un ritmo meditativo. Per il collezionista colto – studio professionale, biblioteca o residenza – l’opera unisce matericità nobile, chiarezza teologica e eleganza miniaturistica a un costo accessibile.