Descrizione
Questa Icona russa Madre di Dio di Tichvin, databile alla metà del XIX secolo e proveniente dalla Regione di Mosca, riproduce fedelmente uno dei modelli mariani più venerati della tradizione russa.
Secondo il Racconto sull’icona di Tichvin, l’immagine miracolosa apparve nel 1383 nelle terre di Novgorod, fluttuando sulle acque del lago Ladoga. Dopo diversi spostamenti prodigiosi, si fermò sulle rive del fiume Tichvinka, dove sorsero prima una chiesa e poi, nel 1560, il celebre Monastero della Dormizione, attorno al quale si sviluppò la città di Tichvin.
L’iconografia appartiene al tipo dell’Odighitria (“Colei che indica la Via”), ma presenta caratteristiche distintive che la rendono immediatamente riconoscibile. La Vergine non è rigidamente frontale: inclina dolcemente il capo verso il Bambino, instaurando un dialogo intimo e affettuoso. Con la mano destra lo indica come Salvatore, mentre lo sguardo, rivolto all’osservatore, esprime insieme dolcezza e presagio di sofferenza.
Il Bambino, vestito di rosso, benedice con la mano destra e regge il rotolo nella sinistra. Un dettaglio iconografico tipico della Tichvin è la gamba destra piegata con la pianta del piede visibile, elemento che distingue questo modello dalle altre Odighitrie.
Dal XVI secolo la Madre di Dio di Tichvin fu considerata protettrice della Russia e della dinastia regnante. Nel 1613 le fu attribuita la liberazione del monastero dall’assedio svedese. Dopo vicende complesse nel XX secolo, l’icona miracolosa originale fu restituita nel 2004 al monastero restaurato.
Questa replica ottocentesca testimonia la profonda devozione popolare verso la Madre di Dio di Tichvin e rappresenta un esempio significativo della continuità della tradizione iconografica russa.